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  • REFERENDUM ACQUA: MORATORIA SUBITO, DIRITTO DI VOTO NEL 2011 - "Acquadolce"
    attualmente vigente in tema di gestione del servizio idrico a partire dal decreto Ronchi che ne vuole rendere definitiva la privatizzazione Con la loro firma quelle donne e quegli uomini hanno posto un imprescindibile questione di democrazia sulla gestione di un bene essenziale alla vita la decisione non può essere delegata ad alcuno ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum Per questo chiediamo alle forze politiche e istituzionali l immediata approvazione comunque entro il 31 12 2010 di un provvedimento di MORATORIA sulle scadenze previste dal decreto Ronchi e sulla normativa di soppressione delle Autorità d Ambito territoriale Le scadenze imposte dall art 23 bis della Legge n 133 2008 e successive modificazioni 31 dicembre 2010 in alcune situazioni e 31 dicembre 2011 per altre e quelle previste dalla Legge 42 2010 sulla soppressione delle ATO come organi di decisione da parte dei Comuni sui modelli di affidamento rischiano di far accelerare i processi di privatizzazione in corso e vanno di conseguenza posticipate a dopo il referendum Contemporaneamente poiché in caso di elezioni anticipate la scadenza referendaria attualmente prevista per la primavera 2011 verrebbe posticipata di un anno chiediamo che sin da subito le forze politiche e istituzionali si impegnino ad approvare nel caso si renda necessario un provvedimento di deroga a quanto previsto dalla Legge 352 1970 in modo da poter svolgere i referendum entro il 2011 Così come a livello territoriale chiediamo alle Amministrazioni Comunali di Anzio e Nettuno di procedere verso la ripubblicizzazione del servizio idrico e la sua gestione pubblica e partecipativa e di fermare tutte quelle iniziative che possano in qualche maniera diretta o indiretta sancire ulteriormente un ulteriore rafforzamento di Acqualatina Spa Si chiede inoltre di sospendere l ulteriore aumento delle quote di capitale privato nella società mista Acqalatina s p a e

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  • L'UE rifuta le deroghe richieste dalla Regione Lazio sulla presenza di arsenico nell'acqua potabile - "Acquadolce"
    a Bere il Contributo dell Associazione Acquadolce Nettuno 26 febbraio Anzio 4 marzo 2010 Home Campagne Acqua bene comune non merce L UE rifuta le deroghe richieste dalla Regione Lazio sulla presenza di L UE rifuta le deroghe richieste dalla Regione Lazio sulla presenza di arsenico nell acqua potabile 4 dicembre 2010 Ciò che sta accadendo con le deroghe respinte dall UE è ben spiegato dall articolo del corriere della sera e ci vede impegnati nel denunciare che tali deroghe accettate per ben tre volte dalla comunità europea servivano per cercare di porre rimedio con investimenti e ricerca ad una situazione sanitaria seria e preoccupante I diretti interessati gestori dei SII se ne sono ben guardati di adottare misure che potessero garantire la potabilità dell acqua e in accordo con le Regioni ora stanno richiedendo una deroga ai tassi di arsenico fino a 20 mg l deroghe che potrebbero essere prese in considerazione dall UE Il motivo del diniego alle deroghe è che valori di 30 40 e 50 microgrammi come richiesti dal Italia possono determinare rischi sanitari in particolare talune forme di cancro Ecco perché le deroghe soltanto per tempi limitati possono essere richieste sino a concentrazioni di 20 microgrammi per litro Le domande sono Vi fidereste voi a bere acqua resa potabile solo perché è stata aumentata per legge la percentuale tollerabile di arsenico Perché i Sindaci che ricordiamo rimangono i diretti responsabili nei confronti della cittadinanza non si sono immediatamente adoperati per avvertire la popolazione stessa Tale informativa è stata forse omessa dalle ASL di appartenenza È possibile che nell era dell informatizzazione queste notizie non viaggino in tempo reale agli indirizzi preposti al controllo Le diffide che il Comitato Acquapubblica Anzio Nettuno sta mandando ai due Sindaci di Anzio e Nettuno sono un atto dovuto che

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  • Sull’Arsenico nell’acqua, chiarimenti dal Comitato Acquapubblica Anzio-Nettuno - "Acquadolce"
    la concessione di una prima o una seconda deroga entrambe della durata massima di tre anni rientra nelle responsabilità dello Stato italiano tali deroghe vengono rilasciate dal Ministero della sanità con decreto da adottare di concerto con il Ministero dell ambiente su motivata richiesta della Regione Una terza deroga può essere concessa solamente dalla Commissione Europea e solamente nel caso che per circostanze eccezionali non sia stato possibile dare completa attuazione ai provvedimenti necessari per ripristinare la qualità dell acqua Poi la Direttiva europea 98 83 CE recepita nei D lgs 31 2001 e D lgs 152 2006 dice chiaramente che le informazioni e raccomandazioni fornite alla popolazione fanno parte integrante del provvedimento di deroga e Il gestore del servizio idrico integrato assicura l informazione agli utenti cosa che Acqualatina non ha fatto o ha fatto in modo scorretto Le prime due deroghe al parametro arsenico concesse dall Italia per i Comuni di Aprilia Cisterna di Latina Cori Latina Pontinia Priverno Sabaudia Sermoneta Sezze nonché nei comuni di Anzio e Nettuno della provincia di Roma ma appartenenti all ATO4 avevano validità fino al 31 12 2009 Il 28 ottobre 2010 la Commissione Europea si è espressa sulla deroga richiesta dall Italia ai sensi della direttiva 98 83 CE del Consiglio concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano non concedendo le deroghe al parametro arsenico richieste dall Italia Per la provincia di Latina non vengono quindi concesse deroghe ai Comuni di Aprilia Cisterna di Latina Cori Latina Pontinia Priverno Sabaudia Sermoneta Sezze nonché nei Comuni di Anzio e Nettuno della provincia di Roma ma appartenenti all ATO4 Tale decisione obbliga lo stato italiano ad applicarla in tutte le sue parti Pertanto il mancato rinnovo delle deroghe è diffusamente noto almeno dal 18 novembre 2010 Il 18 novembre il dipartimento istituzionale e territorio della Regione Lazio ha inviato la nota ad alcuni Comuni ai gestori dei sistemi idrici integrati tra cui Acqualatina Spa alle amministrazioni provinciali tra cui la Provincia di Latina alle Autorità d Ambito anche quella dell ATO4 e alle ASL tra cui quella di Latina e quella di RMH competente per Anzio e Nettuno dove vengono date indicazioni e interpretazioni rispetto alla situazione delle deroghe Nella stessa comunicazione la Regione Lazio scrive Invece per il parametro arsenico la richiesta di deroga dell Italia non è stata accolta per il valore di 50 microgrammi litro pertanto potranno essere autorizzate deroghe per valori fino a 20 microgrammi litro Tale affermazione è inesatta e ha creato indubbiamente confusione inducendo un inerzia delle amministrazione comunali tra cui i comuni di Anzio e Nettuno i quali fino ad adesso non hanno emesso alcuna ordinanza di potabilità nonostante sia Acqualatina spa che la Segreteria Tecnica Operativa dell ATO4 che l ARPA di Latina hanno dichiarato dati del parametro arsenico molto superiore al limite di 10 μg L A questo punto bisogna evidenziare che eventuali ulteriori deroghe per poter essere concesse devono prima essere richieste e valutate dalla Commissione Europea questa procedura necessita di

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  • Referendum acqua, via libera della Corte di Cassazione - "Acquadolce"
    stessa rubrica ACQUAGENDA Sull Arsenico nell acqua chiarimenti dal Comitato Acquapubblica Anzio Nettuno L ACQUA NON E UNA MERCE Acqua all arsenico un problema dimenticato Anzio e Nettuno 4 domeniche per dire si ai referendum sull acqua pubblica Assemblea pubblica Sala Consiliare Nettuno Comitato Acquapubblica Anzio Nettuno Comitato Acquapubblica Anzio Nettuno comunicato stampa Comunicato n 8 del 14 06 2011 Comitato Acqua pubblica Anzio Nettuno Comunicato stampa congiunto Comitati territoriali ed Associazioni Conferenza Arsenico ce lo danno a Bere il Contributo dell Associazione Acquadolce Nettuno 26 febbraio Anzio 4 marzo 2010 Home Campagne Acqua bene comune non merce Referendum acqua via libera della Corte di Cassazione Referendum acqua via libera della Corte di Cassazione 11 dicembre 2010 COMUNICATO STAMPA La Corte di Cassazione ha comunicato oggi al Comitato Promotore dei Referendum per l acqua pubblica l avvenuto conteggio delle firme necessarie alla richiesta dei referendum Un passaggio scontato dopo la straordinaria raccolta firme che ha portato alla Corte lo scorso luglio 1 milione e 400 mila sottoscrizioni Adesso tocca alla Corte Costituzionale dare il via libera ai quesiti entro la meta di febbraio mentre la data del voto e prevista nella primavera 2011 Con l avvicinarsi del voto popolare si

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  • Martedì 14 dicembre 2010, Conferenza dei Sindaci dell’ATO 4 - "Acquadolce"
    hanno votato contro e tra questi non c era il nostro che la dice lunga sulle intenzioni di Acqualatina Proposta al Gestore di copertura dell importo presumibilmente dovuto ai Consorzi di Bonifica con i canoni di Concessione Approvazione dello schema di accordo di gestione Ricordiamo che le convenzioni servono a compensare i costi dei Consorzi per la gestione dei canali di scolo che anche Acqualatina usa per scaricare le acque dei depuratori ed altro Tali costi noi cittadini li paghiamo già sulle bollette alla voce tariffa di depurazione Fino ad oggi questi costi sono stati coperti dalla Regione Lazio quindi sempre con i soldi dei cittadini Con questa operazione andremo a pagare tre volte lo stesso servizio Ma visto che non ha un bilancio come farà l ATO4 ad accollarsi tali debiti Verranno messi nel bilancio della Provincia di Latina O direttamente nei bilanci Comunali Non ci vuole certo un commercialista di fama internazionale per capire che questi debiti i Comuni non li hanno mai conteggiati nei proprio bilanci quindi come farà il gestore a iscriverli come crediti nel proprio bilancio Mah Mistero dell economia politica Vedremo cosa ne penserà la Corte Conti La Giunta ed il Consiglio Comunale di Nettuno erano informati di tale importante decisione Noi cittadini come al solito no Quindi alla Conferenza dei Sindaci non si è parlato del problema arsenico ma di come salvare il bilancio ormai in rosso di AcquaLatina Spa e soprattutto di come salvare i profitti del socio privato di Acqualatina S p a Visto che sia al gestore che ai nostri Sindaci sembra proprio non interessi nulla della salute dei cittadini noi del Comitato ci siamo preoccupati di richiedere analisi della qualità delle acque ad un laboratorio certificato purtroppo la risposta è stata come temevamo sia ad Anzio che a Nettuno

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  • Il Comitato Acquapubblica Anzio- Nettuno ha compiuto un anno. - "Acquadolce"
    domeniche per dire si ai referendum sull acqua pubblica Assemblea pubblica Sala Consiliare Nettuno Comitato Acquapubblica Anzio Nettuno Comitato Acquapubblica Anzio Nettuno comunicato stampa Comunicato n 8 del 14 06 2011 Comitato Acqua pubblica Anzio Nettuno Comunicato stampa congiunto Comitati territoriali ed Associazioni Conferenza Arsenico ce lo danno a Bere il Contributo dell Associazione Acquadolce Nettuno 26 febbraio Anzio 4 marzo 2010 Home Campagne Acqua bene comune non merce Il Comitato Acquapubblica Anzio Nettuno ha compiuto un anno Il Comitato Acquapubblica Anzio Nettuno ha compiuto un anno 11 gennaio 2011 L 8 gennaio 2010 si è svolta la festa di Compleanno presso il Pub Jackie Brown via S Giovanni Borgo Medievale di Nettuno che ha visto una massiccia partecipazione soprattutto di giovani con i quali il Comitato ha voluto intraprendere un contatto informativo e di coinvolgimento sul problema acqua La scelta è stata ripagata da un ampia risposta e per la prima volta a Nettuno si è visto l interessamento e l impegno delle nuove generazioni su un tema spesso appannaggio delle classi di età più mature che vivono in prima persona gli aumenti indiscriminati delle bollette e la preoccupazione di un rapporto sempre più pesante con il Gestore privato che svolge un servizio pessimo e sempre più agguerrito nel tartassare le famiglie spesso in difficoltà per far quadrare i conti di fine mese Quindi possiamo dire che il rapporto intrapreso con le nuove generazioni è stato fruttifero e l organizzazione che ha messo in campo un DJ Set che ha sfornato musica reggae una diretta web sul sito acquapubblica altervista org video sparsi per tutta la festa un banco di stuzzicanti aperitivi torte dolci e salate una riffa con in palio un cesto di prodotti del Commercio Equo e Solidale e tanta informazione con olantini adesivi striscioni informazioni sulla

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  • Conferenza "Arsenico, ce lo danno a Bere"; il Contributo dell'Associazione Acquadolce. Nettuno, 26 febbraio, Anzio 4 marzo 2010 - "Acquadolce"
    fiducia sulla conversione in legge del decreto sottraendolo alla discussione in Parlamento Violata oggi quando si cerca di spacciare come acqua potabile un acqua fuori dai parametri di qualità senza informazione se non addirittura con tante falsità a cui non si sono sottratti neanche i nostri amministratori locali che prima hanno cominciato a dichiarare che l acqua che usciva dai nostri rubinetti era buona in contraddizione con l ultimo decreto del Governo che ha dichiarato lo stato d emergenza nel Lazio Poi sotto la spinta delle nostre iniziative e delle nostre argomentazioni hanno incominciato a fare marcia indietro Fino ad arrivare alle pressioni sulla Commissione Europea per aggirare l ostacolo e alzare i parametri di arsenico nell acqua fino a 20 microgrammi per litro Tutti questi organi istituzionali sindaci compresi pensano che siccome sono eletti dal popolo hanno il diritto di aggirare le leggi a loro piacimento Non ricordando che gli elettori hanno dato mandato ai loro rappresentanti per amministrare la cosa pubblica non per difendere gli interessi e i profitti delle multinazionali Con la sentenza di ammissibilità dei due quesiti referendari sull acqua la Corte Costituzionale sancisce il diritto dei cittadini a decidere se il S I debba essere o no gestito da privati e se si possono fare profitti sulla gestione di detto servizio ma soprattutto smentisce una volta per tutte una grande mistificazione politico culturale che voleva il Decreto Ronchi cosi come recita il titolo un decreto di attuazione di direttive europee quando l Europa non ha mai affermato che il servizio idrico debba essere privatizzato Smentisce inoltre il Ministro quando afferma che noi dichiariamo il falso affermando che l acqua sia privata quando in effetti l acqua è pubblica Sicuramente l acqua sarà pure pubblica ma solo nella sua entità ecologica E la gestione del servizio idrico e per gestione s intende la captazione e la distribuzione dell acqua che fa si che il bene acqua cioè quello che arriva nei nostri rubinetti diventa un bene privato Un altra palese mistificazione che la Corte costituzionale mette in risalto è il problema della concorrenza Cioè affidare l acqua al mercato significava aprire alla concorrenza tra imprese che avrebbe fatto abbassare il prezzo delle bollette aumentare gli investimenti migliorare la qualità del servizio Niente di più falso In nessun paese al mondo e tantomeno in Italia in cui si è passati da un servizio pubblico a uno privato si è mai visto abbassare il prezzo del servizio Questo per il semplice motivo che l acqua è per definizione un monopolio naturale in uno stato di monopolio il prezzo lo fa il monopolista sia esso pubblico che privato 2 La battaglia continua Una vittoria culturale Il percorso iniziato non sarà una passeggiata poiché ci sono interessi di natura internazionale che si abbattono sull acqua Un dato fra tutti tangibile e riscontrabile di questa situazione è dato dal fatto che proprio il giorno dopo la pubblicazione del Decreto Ronchi i valori delle borse sono subito aumentati per effetto di quel

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  • Le buone ragioni per scendere in piazza sabato - "Acquadolce"
    di difendere i beni comuni e poggiato sull autogoverno delle comunità locali A maggior ragione dopo l immane tragedia che ha colpito il popolo giapponese non si può non raccogliere lo sdegno per scelte che distruggono la vita e l ambiente impedendo alle popolazioni il diritto di decidere e persino di essere informate sulle loro condizioni di vita Così come è altrettanto evidente che la manifestazione parlerà contro l idea che la guerra possa essere risolutiva dei conflitti tra i popoli e gli Stati senza peraltro smarrire la propria identità e impostazione iniziale anche perché dovrebbe essere chiaro che abbiamo bisogno di altri luoghi collettivi per rielaborare un pensiero e un iniziativa forte per rilanciare la battaglia per la pace Sabato segna poi l apertura della campagna elettorale per i referendum per l acqua bene comune e per fermare il nucleare Penso siamo tutti avvertiti che non sarà una passeggiata realizzare il quorum Occorre una grande mobilitazione un impegno straordinario dei comitati territoriali e delle organizzazioni sociali un efficace campagna comunicativa In questo quadro mi interessa sottolineare alcuni punti che attengono ai due referendum che guardano alla ripubblicizzazione del servizio idrico Lo faccio perché sono convinto che se è utile costruire connessioni tra la battaglia per l acqua e quella contro il nucleare è bene però che ciascuna iniziativa referendaria faccia valere le proprie ragioni e le proprie peculiarità contribuendo a rafforzare l obiettivo comune della vittoria Una prima questione che è importante avere presente è l effetto politico che la vittoria dei sì ai referendum per l acqua bene comune comporterebbe Quando parlo di effetto politico non mi riferisco tanto ai riflessi sul quadro politico che la vittoria referendaria potrebbe innescare quanto piuttosto ai processi concreti che si possono mettere in atto nella società e nei rapporti di potere

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