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  • Voi a Davos, noi in tutto il mondo - "Acquadolce"
    Giornata di azione globale in Asia La giornata di azione globale in Italia La giornata di azione globale sul web RIFUGIATI Un popolo in trappola Home Campagne Forum dei popoli Voi a Davos noi in tutto il mondo Voi a Davos noi in tutto il mondo 26 gennaio 2008 Gianluca Carmosino 25 Gennaio 2008 Quello in corso a Davos potrebbe essere ricordato come il primo summit sulla crisi mondiale Che non è soltanto quella che tormenta in questi giorni la borse a causa della più complessa e profonda recessione dell economia statunitense quanto piuttosto quella che riguarda l intero pianeta che ubriaco di liberismo si è lanciato negli ultimi venti anni oltre ogni limite imposto dalla natura alla crescita economica esponenziale con conseguenze terribili sulla vita di miliardi di persone e sull ambiente A ricordarlo in centinaia di città di tutto il mondo sono milioni di persone che il 26 gennaio promuovono una giornata di mobilitazione globale per il Forum sociale mondiale Fsm Qualche anno fa organizzare un iniziativa internazionale durante le giornate del World economic summit di Davos dove si incontrano capi di stato e rappresentanti di multinazionali per mostrare altre idee di società sembrava una proposta da marziani

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  • Giornata di azione globale in Asia - "Acquadolce"
    I NOSTRI PRODOTTI News Eventi e Progetti Documenti Campagne Acqua bene comune non merce consumo critico difesa dei territori Forum dei popoli Palestina STOP TTIP Rassegna stampa Link utili Nella stessa rubrica A Cancun vince la realpolitik Il clima resta in pericolo Ctm Altromercato al Forum Sociale Europeo di Atene 4 7 Maggio 2006 DAL FORUM SOCIALE MONDIALE NAIROBI KENYA 21 GENNAIO 2007 Donne che stanno cambiando il mondo Forum dei popoli La dichiarazione finale Giornata di azione globale in Africa e Medioriente Giornata di azione globale in Asia La giornata di azione globale in Italia La giornata di azione globale sul web RIFUGIATI Un popolo in trappola Home Campagne Forum dei popoli Giornata di azione globale in Asia Giornata di azione globale in Asia 26 gennaio 2008 A Manila nelle Filippine i movimenti contro la guerra hanno organizzato una manifestazione davanti all ambasciata statunitense per protestare contro la presenza militare Usa nelle isole meridionali dell arcipelago A tokyo sindacati e movimenti discuteranno di diritti sociali migrazioni e pace mentre nell isola di Hokkaido nel nord del Giappone l attenzione è concentrata su come contestare il prossimo G8 che si svolgerà proprio su quell isola Anche in Nuova Zelanda si

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  • Giornata di azione globale in Africa e Medioriente - "Acquadolce"
    in Africa e Medioriente Giornata di azione globale in Asia La giornata di azione globale in Italia La giornata di azione globale sul web RIFUGIATI Un popolo in trappola Home Campagne Forum dei popoli Giornata di azione globale in Africa e Medioriente Giornata di azione globale in Africa e Medioriente 26 gennaio 2008 Molte le iniziative anche in Africa In Marocco a Bouznica è inizato oggi il Forum sociale del Maghreb che avrebbe dovuto tenersi in Mauritania ma è stato vietato dal governo di quel paese Anche a Casablanca c è un fitto calendario di eventi per il 26 Ad Algeri ci sarà un incontro su Altermondialismo miti e realtà per capire la globalizzazione ma anche discutere delle prospettive del movimento In Mozambico ci sarà domani a Maputo una marcia di protesta per il diritto dei contadini alla terra promossa dalla Unac il movimento contadino mozambicano che fa parte della rete di Via Campesina I movimenti sociali sudafricani si sono dati appuntamento a Durban per una giornata di riflessione protesta e festa che si concluderà con un corteo per le vie della città Per chi volesse ascoltare la conferenza sarà trasmessa via skype i riferimenti sono su www ukzn ac

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  • La giornata di azione globale in Italia - "Acquadolce"
    21 GENNAIO 2007 Donne che stanno cambiando il mondo Forum dei popoli La dichiarazione finale Giornata di azione globale in Africa e Medioriente Giornata di azione globale in Asia La giornata di azione globale in Italia La giornata di azione globale sul web RIFUGIATI Un popolo in trappola Home Campagne Forum dei popoli La giornata di azione globale in Italia La giornata di azione globale in Italia 26 gennaio 2008 Dal Piemonte alla Sicilia sono tantissime le iniziative organizzate per la giornata d azione globale in Italia Due gli appuntamenti previsti a Torino dove l Arci ha organizzato un concerto per sostenere le famiglie degli operai morti alla ThyessenKrupp Mentre in Coordinamento contro gli F35 e la rete contro le nocività ha organizzato un presidio contro l Alenia aeronautica Un girotondo impertinente contro il razzismo e per i diritti dell infanzia avrà luogo a Milano il pomeriggio di sabato alle 15 30 in piazza della Scala Una catena umana promossa da diverse associazioni tra cui Punto Rosso Manitese e Attac si muoverà intorno a palazzo Marino contro l ordinanza del comune che nega l iscrizione dei figli di stranieri senza permesso di soggiorno alle scuole materne e in difesa della

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  • RIFUGIATI, Un popolo in trappola - "Acquadolce"
    falso mito quello secondo cui i paesi ricchi sarebbero assediati dai profughi Come emerge dall ultimo rapporto dell Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni unite Unhcr infatti la maggior parte tra l 83 e il 90 dei rifugiati trova accoglienza all interno della regione di origine pesando quindi sui paesi limitrofi a quelli da cui scappa È un dato infatti che la stragrande maggioranza degli oltre 3 milioni di rifugiati afghani registrati dall Unhcr che alla fine del 2007 costituivano il 27 del totale rimanendo in cima alla classifica globale risiede in Pakistan e in Iran Ed è un dato che i 2 milioni e 300 mila iracheni costretti ad abbandonare il loro paese al secondo posto nella classifica hanno trovato rifugio in Siria e Giordania così che il Medio oriente insieme al Nordafrica è la regione che ospita un quarto dei rifugiati di tutto il mondo mentre l Asia e la regione del Pacifico ne ospitano un terzo E l Europa Il vecchio continente accoglie solo il 10 della popolazione mondiale costretta o perché perseguitata per motivi di razza religione nazionalità o idee politiche o a causa di conflitti e disastri naturali a lasciare il proprio paese e chiedere asilo all estero Il dato più allarmante che emerge dal rapporto dell Unhcr è un inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti mentre dal 2001 al 2005 il numero dei rifugiati era calato nel corso degli ultimi due anni si è registrato un aumento record Tra rifugiati e sfollati la cifra ha superato a dicembre 2007 i 67 milioni Di questi 16 milioni sono i rifugiati e 51 milioni gli sfollati ovvero coloro che sono costretti a lasciare le loro case senza però uscire dai confini nazionali generalmente a causa di conflitti armati 26 milioni o per disastri naturali 25 milioni Dei 13 7 milioni di sfollati assistiti dall Unhcr in 23 paesi in cima alla classifica ci sono i colombiani quasi 3 milioni seguiti dagli iracheni 2 4 milioni dai congolesi della Rdc 1 3 milioni dagli ugandesi 1 2 milioni e dai somali 1 milione L aumento del numero di profughi nel mondo è strettamente legato alla condizione di instabilità in cui si trovano Iraq e Afghanistan tra i primi paesi d asilo dei rifugiati nel 2007 infatti ci sono il Pakistan la Siria l Iran e la Giordania Un dato che l Alto commissario delle Nazioni unite per i rifugiati Antonio Guterres definisce preoccupante ricordando che bisogna far fronte ad una serie di sfide globali che potrebbero determinare l ulteriore aggravarsi della situazione in futuro Tra queste ci sono molte nuove emergenze dovute a conflitti nei punti caldi del pianeta una mancanza di standard democratici in molti paesi il drammatico rialzo dei prezzi dei generi alimentari che ha colpito maggiormente i più poveri e sta generando instabilità in molte zone e infine il deteriorarsi dell ambiente a causa dei cambiamenti climatici che a sua volta porta ad una maggiore competizione per risorse sempre più scarse Il

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  • Forum dei popoli. La dichiarazione finale - "Acquadolce"
    Africa e Medioriente Giornata di azione globale in Asia La giornata di azione globale in Italia La giornata di azione globale sul web RIFUGIATI Un popolo in trappola Home Campagne Forum dei popoli Forum dei popoli La dichiarazione finale Forum dei popoli La dichiarazione finale 12 luglio 2008 Il mondo intero attraversa negli ultimi decenni una crisi economica e sociale di estrema gravità si apre così la dichiarazione finale del VII Forum dei popoli svoltosi a Koulikoro in Mali contrappunto del G8 di Hokkaido La crisi continua il documento è causata da un offensiva del capitale finanziario internazionale che si traduce nella distruzione sistematica delle conquiste dei lavoratori nella militarizzazione delle relazioni internazionali nell intensificarsi delle guerre delle conquiste coloniali e imperialiste Iraq Afghanistan Palestina nel ricatto nucleare nella criminalizzazione dell immigrazione nell impennata dei prezzi dei carburanti nella crisi alimentare nelle sempre più folli e assassine riforme del Fondo monetario internazionale della Banca mondiale e dell Organizzazione mondiale del commercio nelle privatizzazioni anarchiche di settori vitali delle economie Gli oltre mille rappresentanti di organizzazioni della società civile proveniente da tutti i continenti denunciano imoltre quel che il G8 non dice per esempio il sospetto che la crisi alimentare mondiale

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  • Ultimo giorno a Cancun: La Conferenza per il Clima COP16 - "Acquadolce"
    Nei documenti poi sono contenuti in continuità con Cop15 tutti i meccanismi di mercato dai REDD allo sviluppo pulito La Bolivia sta facendo di tutto per denunciare il tentativo di isolarla nelle trattative e soprattutto il fatto che non ci sia nei documenti proposti nessun riconoscimento degli Accordi dei Popoli di Cochabamba Quando è quasi mezzanotte i documenti tornano ai gruppi di lavoro e si prevede che la Plenaria formale si terrà all alba o nella mattinata di domani Il senso generale della conclusione della Cop16 pare avviato sul binario già indicato prima ancora che la Conferenza iniziasse Due mondi paralleli sono quelli che in questi giorni hanno affollato Cancun con 18 mila delegati ufficiali rinchiusi nell area di Moon Palace e altre migliaia di donne e uomini che invece hanno attraversato le strade della città ritrovandosi negli spazi di discussione allestiti dai movimenti messicani Due mondi appunto Diversi in tutto da una parte coloro che a Cancun ci sono venuti per lavoro inviati a trattare sul futuro del globo a partire dagli interessi economici dei singoli stati o peggio ancora delle singole multinazionali dall altra coloro che nella città turistica messicana ci sono arrivati spesso a bordo di sgangherati pullman per difendere il proprio futuro e quello del pianeta Da una parte hotel di lusso buffet e rinfreschi dall altra tende e cucine popolari Unico passaggio tra le due realtà Morales il Presidente boliviano e i delegati di gruppi accreditati che hanno cercato di portare dentro il Moon Palace le voci esterne Se il cambiamento climatico è un fatto ormai assodato del quale nessuno può negare l evidenza le strade per affrontarlo raccontano percorsi e destinazioni ben diverse Nel vertice ufficiale infatti nel tempo della crisi globale la crisi climatica viene affrontata con gli stessi strumenti con i quali si cerca di rispondere alla crisi economica creazione di fondi finanziarizzazione delle emissioni nocive e dei servizi ambientali ricerca del business anche sui disastri del globo Nascono così meccanismi perversi come i REDD e i bonus del carbonio che permettono a chi ne ha le risorse di continuare a inquinare comprando questa opportunità nei paesi più poveri attraverso investimenti sulle energie pulite che compensino il danno causato nel proprio paese Siamo dunque di fronte al tentativo di cercare la soluzione ai cambiamenti climatici all interno del business anteponendo il profitto alla tutela dei beni comuni riproponendo un modello in cui l intero bios è terreno di conquista e di dominio La crisi climatica diventa così paradigmatica della crisi globale Nell altro mondo popolato di campesinos e indigeni oltre ai rappresentanti di una moltitudine di organizzazioni e movimenti di ogni angolo del globo questa questione è ben chiara tanto che lo slogan delle mobilitazioni cambiare il sistema non cambiare il clima rappresenta un sentire comune di tutti coloro che con le proprie diversità sono giunti a Cancun Questo mentre scorrono nelle immagini della televisione messicane le immagini degli studenti inglesi che come in Italia il Book Block che da corpo ad

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  • A Cancun vince la realpolitik. Il clima resta in pericolo - "Acquadolce"
    punta la prua verso Durban con un consenso quasi unanime mentre la Bolivia ritira il sostegno all approvazione ai due documenti Carta Si è chiusa a Cancun la Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sul clima In un atmosfera di aspettativa generale passa un testo di estrema mediazione grazie al ruolo di facilitazione avuto dalla presidenza messicana che permette di far ripartire un percorso multilaterale messo in crisi dalle forzature di Copenhagen Si punta la prua verso Durban con un consenso quasi unanime mentre la Bolivia ritira il sostegno all approvazione ai due documenti La mancanza del secondo periodo di impegni per i Paesi industrializzati post 2012 la mancanza di certezze sui tagli delle emissioni per i Paesi avanzati l assenza di chiarezza sulle fonti di finanziamento del Green Fund e sulla presenza della Banca Mondiale come gestore dei finanziamenti il non riconoscimento dei diritti dei popoli indigeni queste le motivazioni E stato un anno di lavoro per recuperare la fiducia dopo il disastro di Copenhagen ha dichiarato Alberto Zoratti dell organizzazione equosolidale italiana Fair è ripartito un percorso multilaterale l unico possibile e necessario per affrontare un problema così vasto e complesso come il cambiamento climatico Ma il tentativo di dichiarare come consensuale una decisione che non ha il consenso di un Paese come la Bolivia è un precedente un poco preoccupante visto che le regole devono essere uguali per tutti Tenuto conto questo risultato importante sia per il Messico che per tutta la comunità internazionale continua Zoratti la sostanza del pacchetto bilanciato di Cancun è molto discutibile A cominciare dalla temperatura di 2 C che è stata inserita come obiettivo massimo che potrebbe portare a conseguenze pesanti per i Paesi più vulnerabili Tra le novità del testo c è il Green Fund di 100 miliardi di dollari entro

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