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  • Strumenti di diffusione
    di meglio coniugare le esigenze della sostenibilità con quelle della equità Rinnovate politiche per lo sviluppo sociale non sono rivolte al solo obiettivo di una più equa distribuzione della ricchezza ma risultano funzionali esse stesse a una maggiore capacità di crescita della nostra economia perché riducono il bisogno alimentano la qualità del capitale umano stimolano la mobilità sociale determinano nuovi lavori Al rinnovamento interno deve peraltro corrispondere un convinto impegno nella dimensione internazionale Il processo di liberalizzazione degli scambi commerciali deve essere accompagnato dal riconoscimento universale di alcuni diritti fondamentali della persona in modo che sviluppo economico e dimensione sociale procedano ovunque di pari passo Si affermano diffusamente i criteri della economia sociale di mercato quale sola prospettiva che consente di far coesistere all interno del medesimo sistema efficienza e giustizia sociale Le persone prima di tutto nei provvedimenti anticrisi e nella costruzione del nuovo Welfare Le persone fine ultimo di ogni azione politica e valore fondamentale nella società che verrà dopo la crisi PEOPLE FIRST Maurizio Sacconi Home La fondazione Mission Vision La CSR Documenti sulla CSR Chi siamo Fondatori Promotori Consiglio Direttivo Comitato Scientifico Statuto Organizzazione Staff Gruppi di Lavoro Contatti Login Temi di interesse Attività Rete istituzionale Pubblicazioni Ricerche Policy Paper Strumenti di diffusione Articoli Responsabilità Sociale d Impresa la parola all esperto a Z l essenziale sulla CSR Glossario Eventi Archivio Newsletter Home Pubblicazioni Strumenti di diffusione Nell ottica di promuovere una più ampia sensibilizzazione sul tema della Responsabilità Sociale d Impresa la Fondazione I CSR realizza strumenti di diffusione cioè materiale di divulgazione ed informazione riguardanti le nozioni della sostenibilità e responsabilità sociale Di seguito riportiamo l elenco degli strumenti di diffusione realizzati Per visualizzarne i contenuti e scaricare il documento clicca sul titolo 1 a Z L essenziale sulla Corporate Social Responsibility 2 Responsabilità

    Original URL path: http://www.i-csr.org/home/index.php?option=com_content&view=category&id=4&Itemid=87&lang=it (2016-01-17)
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  • Articoli
    sviluppo sociale non sono rivolte al solo obiettivo di una più equa distribuzione della ricchezza ma risultano funzionali esse stesse a una maggiore capacità di crescita della nostra economia perché riducono il bisogno alimentano la qualità del capitale umano stimolano la mobilità sociale determinano nuovi lavori Al rinnovamento interno deve peraltro corrispondere un convinto impegno nella dimensione internazionale Il processo di liberalizzazione degli scambi commerciali deve essere accompagnato dal riconoscimento universale di alcuni diritti fondamentali della persona in modo che sviluppo economico e dimensione sociale procedano ovunque di pari passo Si affermano diffusamente i criteri della economia sociale di mercato quale sola prospettiva che consente di far coesistere all interno del medesimo sistema efficienza e giustizia sociale Le persone prima di tutto nei provvedimenti anticrisi e nella costruzione del nuovo Welfare Le persone fine ultimo di ogni azione politica e valore fondamentale nella società che verrà dopo la crisi PEOPLE FIRST Maurizio Sacconi Home La fondazione Mission Vision La CSR Documenti sulla CSR Chi siamo Fondatori Promotori Consiglio Direttivo Comitato Scientifico Statuto Organizzazione Staff Gruppi di Lavoro Contatti Login Temi di interesse Attività Rete istituzionale Pubblicazioni Ricerche Policy Paper Strumenti di diffusione Articoli Responsabilità Sociale d Impresa la parola all esperto a Z l essenziale sulla CSR Glossario Eventi Archivio Newsletter Home Pubblicazioni Articoli Tra le pubblicazioni curate dalla Fondazione I CSR rientrano gli articoli documenti di carattere scientifico redatti dai membri della Fondazione con lo scopo di fornire un approfondimento e utili spunti riguardanti le aree di studio prese in considerazione Di seguito riportiamo l elenco degli articoli realizzati Per visualizzarne i contenuti e scaricare il documento clicca sul titolo 1 Evento sulla Caritas in Veritate 2 Flessibilità Produttività Esperienze di bilanciamento vita lavoro e nuove tendenze nella contrattazione 3 Prospettive della Responsabilità Sociale delle Imprese Il contesto internazionale

    Original URL path: http://www.i-csr.org/home/index.php?option=com_content&view=category&id=5&Itemid=85&lang=it (2016-01-17)
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  • Intervista a Gianpaolo Cesaretti Preside della Facoltà di Economia presso l’Università degli studi Parthenope di Napoli e Presidente della Fondazione Simone Cesaretti
    potenzialmente producibili da ciascuno di noi potrebbero essere vanificate da comportamenti scorretti isolati danneggiando il benessere socio economico ed ambientale della collettività Ecco perché è indispensabile che tutti si adoperino con strategie ampiamente condivise su tematiche ed investimenti ad esempio inerenti il green business 3 Presidente dove sta andando la sostenibilità o meglio come e con quale convinzione ci sta andando In effetti è luogo comune pensare alla sostenibilità come alle sole questioni attinenti le problematiche di ordine ambientale Invece è necessario voltare pagina bisogna intraprendere una nuova strada culturale Oggi la sostenibilità è al centro del dibattito di policy maker ed attori della compagine economica e della società civile come argomento monotematico Per procedere verso la sostenibilità del benessere occorre un confronto produttivo una progettazione multidisciplinare che metta insieme gli stakeholder di tutte le dimensioni del benessere puntando sulla risorsa più preziosa che le società moderne hanno a disposizione per riscrivere il proprio futuro i giovani Bisogna ripartire da loro per operare il cambiamento per puntare al congiungimento delle traiettorie del benessere Prima di tutto riconosciamo l importanza della dimensione generazionale del benessere e lavoriamo insieme per abbattere le differenze tra le opportunità dei giovani di oggi e quelli di domani ma anche tra giovani di questa generazione che per il solo fatto di vivere in territori che non riescono a guardare avanti non hanno sempre la possibilità di dare il loro contributo al processo di costruzione delle future società 4 Il premio Nobel Rita Levi Montalcini è Presidente onorario della Fondazione Come nasce l incontro con la Professoressa Montalcini Il 4 ottobre del 2006 fui invitato dall allora rettore della mia università il professore Gennaro Ferrara a presentare la Laudatio Academica in occasione del conferimento della Laurea Honoris Causa in Scienze Economiche Internazionali a Giuseppina Tripodi coautrice insieme alla professoressa Levi Montalcini de I nuovi magellani nell er digitale Fu proprio questo libro a non farmi sentire da solo nelle mie convinzioni sull importanza di riconoscere ed attribuire un ruolo diverso ai giovani di oggi Ho sentito mia la responsabilità di un impegno per riscrivere il futuro dei nostri giovani In quell occasione di forte emozione per me ho avuto l onore di incontrare la professoressa e Giuseppina Tripodi due persone che stimo moltissimo per la loro vicinanza culturale ed affettiva 5 Comunicare ai giovani quanto sia importante credere nei valori così Rita Levi Montalcini quando parla nella propria biografia dell importanza di vivere con fiducia e ottimismo nel futuro Certo il contesto economico attuale non riserva un trattamento di favore ai giovani Come la Fondazione Cesaretti è impegnata concretamente nel sostegno ai temi della formazione per costruire un futuro più solido per i giovani La Fondazione Simone Cesaretti è consapevole che il modello di benessere attualmente prevalente nella nostra società non presenta i caratteri della sostenibilità Con tale consapevolezza la Fondazione ha finora posto in essere un insieme di attività finalizzate alla costituzione di un patrimonio conoscitivo sui principali temi connessi allo sviluppo sostenibile avviando un intensa

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  • Intervista Fabiana Gatti Docente di Tecniche di Comunicazione e Gestione di Piccoli Gruppi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
    entrambi Per quanto riguarda la sicurezza in particolare le persone cambiano i loro comportamenti quando percepiscono una minaccia per la salute se la ritengono grave se si sentono capaci di eseguire un certo tipo di azione e se questa non richiede costi e sforzi eccessivi Credo sia abbastanza intuitivo leggere in questo l embricazione tra le due sfere Inoltre elaborazione degli stimoli avviene secondo due vie quella analitica una forma di elaborazione lenta che richiede un grande impegno cognitivo e dipende dalle caratteristiche intrinseche dei rischi e da alcuni processi mentali e quella esperienziale veloce ed automatica quindi più facilmente utilizzabile e a cui viene dato credito questo spiega perché le persone nel definire cosa sia rischioso se usare un DPI o seguire delle procedure si rifanno soprattutto alla loro esperienza Ne consegue che per migliorare la percezione del rischio dobbiamo agire sul ragionamento logico E sul sistema emozionale ad es foto testimonianze meglio se la prima via viene usata dopo la seconda 3 L adesione alle procedure di sicurezza da parte dei lavoratori quanto dipende dal clima della sicurezza presente in azienda e quanto da variabili individuali Addirittura gli studi del NIOSH National Institute for Occupational Safety and Health l ente federale americano per la ricerca l informazione e la formazione sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro hanno dimostrato che la qualità del clima della sicurezza è il predittore più forte dell adesione dei lavoratori ai programmi di sicurezza molto più di altre variabili demografiche o individuali DeJoy et al 2004 e 2005 Grosh et al 1999 cit in Hahn Murphy 2008 4 L esempio dei preposti e l impegno reale del management verso la sicurezza Variabili non secondarie nella piattaforma organizzativo della sicurezza Prima abbiamo parlato di supporto organizzativo come della leva che motiva i lavoratori ad agire comportamenti sicuri Ebbene l aspetto più interessante è che i lavoratori misurano il supporto da parte dell azienda sulla base del comportamento di dirigenti e preposti più questi sono percepiti come supportivi nei loro confronti aperti all ascolto delle loro esigenze e segnalazioni concreti nel dare seguito a queste informazioni più l organizzazione è vista come positiva Le tre caratteristiche dell organizzazione che aiutano a sviluppare questo senso di supporto organizzativo sono la trasparenza dei criteri di distribuzione delle risorse e la qualità del trattamento interpersonale il grado con cui i supervisori valorizzano il contributo dei lavoratori e curano il loro benessere il riconoscimento e l apprezzamento da parte dell azienda degli sforzi compiuti dai lavoratori insieme alla gestione di un ambiente sicuro e al training fornito agli operatori per mantenerlo tale tre variabili direttamente gestite dal management e dai preposti La necessità che il management sia impegnato e coerente rispetto alle politiche relative alla sicurezza infatti affonda le radici in tre ordini di motivi Innanzitutto è stato dimostrato che la violazione delle norme da parte dei preposti è il fattore che incoraggia maggiormente i lavoratori nel fare altrettanto Kath et al 2010 Laurence 2005 Secondariamente quando i

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  • Intervista ad Antonio Girardi, Vicepresidente e direttore della Fondazione Giacomo Rumor - Centro Produttività Veneto
    il territorio sono molteplici sia dovute al fatto che la Fondazione annovera tra i propri fondatori e sostenitori oltre alle cinque Camere di Commercio del Veneto l Amministrazione provinciale di Vicenza e anche le principali associazioni di categoria sia per le partnership che si instaurano con organizzazioni pubbliche e private in occasione della realizzazione di numerosi progetti finanziati in risposta a bandi regionali nazionali o europei 2 A Vicenza esiste lo Sportello CSR Come e quando nasce lo sportello Quali ne sono le finalità E le principali azioni sul territorio La nascita dello sportello a Vicenza deriva da un progetto nazionale di Unioncamere l organismo che riunisce tutte le Camere di Commercio Italiane e dal Ministero del Welfare Il progetto che si ispirò ad una precedente idea di Danilo Longhi che era stato Presidente della CCIAA di Vicenza del CPV e di Unioncamere recepisce le indicazioni europee e a partire dal 2004 ha portato all istituzione presso le Camere di Commercio di sportelli in grado non solo di fornire informazioni ma anche di promuovere la responsabilità sociale d impresa nel mondo produttivo e nella società A Vicenza lo Sportello è gestito dalla Fondazione Giacomo Rumor Centro Produttività Veneto in sinergia con un Tavolo provinciale che riunisce istituzioni associazioni di categoria sindacati e altri soggetti impegnati sul tema 3 Iniziative di CSR nelle scuole Anche per l anno scolastico 2011 2012 prosegue il progetto di diffusione della responsabilità sociale nelle scuole realizzato dallo Sportello CSR del CPV con il patrocinio dell Ufficio Scolastico di Vicenza ed in collaborazione con le imprese del territorio Come lavorate con gli studenti e i docenti Qual è il riscontro nella prospettiva di promuovere uno sviluppo più sostenibile Il CPV ha sempre ritenuto fondamentale diffondere la cultura della responsabilità sociale fra gli insegnanti e i giovani Proprio in collaborazione con la Fondazione I CSR ha avviato da diversi anni un progetto di diffusione della responsabilità sociale nelle scuole superiori del territorio d intesa con l Ufficio Scolastico Territoriale ed in collaborazione con alcune aziende della nostra provincia che portano la loro testimonianza di imprenditori impegnati a gestire l impresa in modo socialmente responsabile L interesse è crescente abbiamo organizzato dei seminari di approfondimento anche per gli insegnanti e nell anno scolastico 2010 2011 abbiamo realizzato ben 15 incontri coinvolgendo oltre 800 studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori che hanno aderito all iniziativa I giovani sono molto interessati al tema della sostenibilità e dimostrano sensibilità in quanto consumatori sono attenti a come le imprese comunicano la propria responsabilità sociale ed il web risulta uno strumento utilizzato anche per scoprire eventuali dichiarazioni troppo autoreferenziali 4 Formazione innovazione consulenza e orientamento La Fondazione Giacomo Rumor molto attiva nel comprensorio su quali aree organizza il maggior numero di attività Da un punto di vista quantitativo i dati relativi all attività del CPV nel 2011 evidenziano un totale di 18 050 partecipanti alle iniziative suddivisi in 12615 per l attività di formazione e 5435 per i servizi Vorrei

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  • Intervista a Marco Meneguzzo e Gloria Fiorani,Facoltà di Economia Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
    ha condotto coinvolgendo le imprese sul tema La CSR nei giorni della crisi in quale direzione ritiene siano si siano trasformati strategie e concetti legati alla Responsabilità Sociale d Impresa nel mutato scenario post crisi In una fase di crisi economica in cui il risparmio diventa un imperativo per le imprese è stato in un certo senso sorprendente e piacevole constatare come ben il 63 dei manager italiani intervistati ritenga che i programmi di CSR non solo abbiano assunto una rinnovata centralità ma che siano addirittura destinati ad avere un peso ancora più rilevante nei prossimi 3 5 anni a differenza dei risultati emersi dall indagine McKinsey del 2008 solo un terzo degli intervistati ritiene infatti che la crisi economica non abbia avuto effetti significativi sui programmi di CSR o che tali programmi siano addirittura passati in secondo piano A tre anni di distanza dall indagine McKinsey c è quindi sicuramente una maggiore consapevolezza del ruolo strategico della CSR La crisi sembra aver infatti agito come acceleratore dell impegno delle imprese sul fronte della sostenibilità rafforzando la convinzione che questa rappresenti una soluzione importante per rispondere alla crescente incertezza ambientale e dei mercati contribuendo a ricostruire su basi nuove un rapporto di fiducia tra imprese e società Sempre più diffusa è quindi la convinzione che un impegno coerente e durevole nella sostenibilità sia destinato a rafforzare la competitività dell impresa e possa in prospettiva contribuire a migliorare la sua performance economica I manager intervistati sono inoltre consapevoli del fatto che la CSR possa diventare una leva competitiva a condizione che venga integrata nelle strategie di business e concretizzata in un agenda sociale particolarmente selettiva nella scelta delle iniziative in grado cioè di privilegiare le azioni che creino valore condiviso per l impresa e la società Ma sono consapevoli anche del fatto che l Italia sia un po in ritardo rispetto ai principali partner europei in tema di CSR A tal proposito opinione largamente condivisa è che il rafforzamento il consolidamento e lo sviluppo di logiche di responsabilità sociale in Italia debbano passare in primo luogo da un maggiore supporto da parte delle istituzioni e delle amministrazioni pubbliche attraverso campagne di sensibilizzazione dell opinione pubblica la promozione di sistemi di certificazione politiche finalizzate alla creazione di partnership costituzione di reti network formali ed informali accordi volontari tra stakeholder interventi normativi creazione di comunità di pratiche di piattaforme per lo scambio di conoscenze e di centri di ricerca specializzati pubblici e pubblico privati finalizzati alla diffusione della CSR Un ruolo rilevante per il consolidamento della CSR lo ha quindi sicuramente anche la Fondazione I CSR Certo le imprese e i manager italiani con le esperienze maturate negli ultimi 20 anni e con le specificità culturali e di prassi operative dovranno confrontarsi con le complesse dinamiche in atto si pensi alle acquisizioni alla globalizzazione dei grandi gruppi ad esempio Fiat Chrysler alla crisi di alcuni distretti industriali e del sistema delle PMI e con il nuovo contesto della CSR che va profilandosi a

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  • Intervista a Danilo Festa, Direttore Generale Terzo Settore e Formazioni Sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
    della Responsabilità Sociale D Impresa dobbiamo fare riferimento anche alla formazione allargata il cosiddetto Multistakeholder Forum che consente un dialogo costante con i portatori di interesse o in presenza degli stati membri o in sessioni ad hoc Altri Gruppi di Alto Livello hanno mandato circoscritto questo gruppo invece si è aggiornato con la Comunicazione della Commissione Europea numero 681 Ha diverse piste di azione e tra queste il Premio Europeo la Banca dati con gli impegni delle aziende e l Eurobarometer Survey 2 Nell ambito dell ultimo incontro del Gruppo di Alto Livello per la CSR che si è tenuto a Febbraio sono state discusse una serie di proposte per dare attuazione alle linee d azione per la CSR previste dalla comunicazione COM 2011 681 ovvero la nuova Comunicazione della Commissione Europea in materia di Responsabilità Sociale D impresa Tra questi ricordiamo la definizione dei premi per la CSR che verranno conferiti nel corso di manifestazioni nazionali in aggiunta all evento di visibilità che si terrà a Bruxelles Ci può spiegare le caratteristiche del premio e se avete già discusso i criteri per definire questo progetto La proposta di istituire un premio è venuta dalla Commissione Europea l Italia ha aderito prontamente alla proposta mentre invece altri paesi hanno mostrato reticenza con la motivazione che esistono altre forme di Premio nelle diverse realtà nazionali e onestamente questo avviene anche in Italia E evidente come ci siano infatti tanti premi nelle varie regioni Italiane ma questo è un premio diverso in quanto è un riconoscimento che si caratterizza per la visione Europea e per l ottica Europea per questo sono stati chiesti dei criteri validi in una dimensione Europea Noi abbiamo raccolto l idea con entusiasmo e ci siamo resi disponibili a fornire criteri che possano essere validi per qualsiasi dimensione d impresa quindi sia per le grandi realtà che per le piccole e dovrà essere un premio che attribuisca un riconoscimento all innovazione premiando la novità quindi anche le imprese che costituiscono una novità rispetto magari alle grandi aziende che la Responsabilità Sociale l hanno sempre seguita 3 Tra gli obiettivi anche quello di dare supporto a Piattaforme settoriali La proposta della commissione individua al momento i seguenti settori d interesse farmaceutico Internet catena agro alimentare turismo Ora come si intende procedere praticamente a livello nazionale Linee d azione progetti strategici Chi se ne occuperà per il nostro paese Noi come Direzione Generale Terzo settore e Formazioni Sociali del Ministero del Lavoro abbiamo questa competenza da Settembre dell anno scorso quello che abbiamo fatto è stato coinvolgere tutti gli stakeholders di questi quattro comparti quindi non solo Confindustria con le rappresentanze della piccole imprese ma è previsto anche a breve l incontro con Abi con le associazioni dei consumatori con le O N G ed il terzo settore Questo è il mio piano Poi faremo riferimento al Tavolo Tecnico presso il Ministero dello Sviluppo Economico con cui abbiamo chiesto un confronto per avviare una collaborazione e questa collaborazione ha coinvolto

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  • Intervista a Carlo Galimberti, Professore ordinario di Psicologia Sociale della Comunicazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
    contempo valorizzando chi ha compiuto determinate azioni pensiamo soprattutto al work life balance 3 Gli studiosi per molti anni hanno legato la Responsabilità Sociale d Impresa alla comunicazione ora viene considerato come un vero e proprio driver di competitività Lei può dimostrarci la validità di questo binomio Rispondo alla sua domanda con una parola sola reputazione Reputazione significa che mentre sto comunicando sui temi della CSR in merito a bilancio sociale salute e sicurezza e rispetto dell ambiente io comunico ai miei stakeholder al mercato a tutti gli interlocutori che sto lavorando non solo per fornire il miglior servizio e prodotto possibile ma tenendo contemporaneamente conto dell ambiente della salute dei miei dipendenti e collaboratori ecc e in questo modo contribuisco alla costruzione della mia reputazione Per creare una reputazione possono volerci mesi e anni per distruggerla bastano pochi secondi Allora reputazione vuol dire questo che se sto facendo qualcosa di buono ci tengo che venga comunicato che gli altri cui sono interessato vengano a saperlo 4 Indicazioni pratiche ed operative per la valutazione dei rischi da stress lavoro correlato Assieme al Prof Bacchini alla Prof ssa Gatti e al Dr Carrettoni lei ha curato la pubblicazione della guida pratica dal titolo L obbligo di valutazione dei rischi da stress lavoro correlato Ci può fornire una definizione di salute sul luogo di lavoro e quindi cosa intendiamo quando parliamo di stress lavoro correlato Una definizione di salute dal punto di vista psico sociale deve sottolineare tre aspetti la salute dell individuo la salute del gruppo di cui l individuo fa parte la salute dell organizzazione interazione tra individuo e gruppo Potremmo dire che rispetto allo stress lavoro correlato in tutte le situazioni le persone possono correre il rischio di cadere vittima di una cattiva gestione dei rapporti a qualsiasi livello in un gruppo come in un organizzazione Dove cercare le risorse per mantenere in equilibrio tutti questi livelli Le propongo una riflessione presente nel volume se si vuol lavorare sulle fonti di stress bisogna prendere in considerazione le parole i gesti i comportamenti attraverso i quali le persone esprimono lo stress così come ai rituali che mettono in pratica per difendersi da esso Parallelamente se vogliamo accompagnare i lavoratori in un percorso di contenimento superamento dello stress è opportuno guidarli nella messa in atto di iniziative magari anche di respiro limitato nel testo li abbiamo chiamati Micro progetti attraverso i quali le persone riescano a tenere sotto controllo appunto i comportamenti i gesti e i discorsi in cui si esprime lo stress per potern lavorare sulle fonti che lo alimentano 5 La guida mette in luce una lettura integrata e multidisciplinare delle prospettive giuridiche organizzative e psicologiche nella valutazione dello stress lavoro correlato attraverso l inciso la sicurezza è sapere in azione Prof Galimberti ci vuole brevemente illustrare questo concetto La sua domanda mi fa venire alla mente cinque concetti sapere saper fare saper essere a cui io aggiungerei saper di sapere e voler sapere Dire che la sicurezza è

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