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  • Settore zootecnico
    il 29 5 del liquame totale prodotto in regione ed il 29 6 di letame Treviso con il 19 1 di liquame ed il 16 9 di letame Vicenza con il 18 4 di liquame ed il 17 1 di letame e Padova con il 17 3 di liquame ed il 19 35 di letame Per il letame esiste una differenza inferiore tra una provincia e l altra Il Programma straordinario di intervento per l attuazione della direttiva nitrati nel Veneto ha individuato a livello provinciale e di singolo comune gli ambiti territoriali in cui gli allevamenti producono un surplus di azoto rispetto ai limiti previsti per le zone vulnerabili e non vulnerabili dalla direttiva comunitaria e dal decreto ministeriale Dal Programma emerge che la provincia di Verona è contraddistinta da un surplus di azoto pari a 14 536 t la provincia di Padova da un surplus di 4 067 t mentre le provincie di Treviso e Vicenza risultano caratterizzate da un surplus di 3 500 t Per quel che riguarda invece i dati a livello provinciali riferiti alle singole specie emerge che il 60 circa del surplus di azoto regionale deriva da allevamenti bovini interessando in modo decrescente principalmente

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  • riducareflui
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  • Reflui zootecnici
    reflui zootecnici prodotti sono costituiti da liquami In linea di massima i liquami zootecnici presentano un contenuto in sostanza secca inferiore al 20 La composizione chimica e le quantità prodotte per capo variano con la specie animale allevata lo stadio fisiologico dell animale il regime alimentare e la tipologia stabulativa Schema Relazione tra sostanza secca consistenza natura per liquami zootecnici prodotti da suini bovini e avicoli Modificato da CRPA 1993 e 2001 Chiumenti da Borso Guercini 1993 Liquami suini con s s compresa tra 0 5 e 2 sono prodotti in allevamenti con pavimentazione piena e pulizia giornaliera con acqua Il contenuto in s s dei E A aumenta passando a pavimento parzialmente fessurato e da questo a pavimento totalmente fessurato Analogamente il contenuto in s s dei E A aumenta passando dal lavaggio periodico con acqua all accumulo in fosse profonde alla pulizia meccanica con raschiatore alla pulizia per ricircolo dei liquami Liquami bovini suddivisi in E A prodotti da allevamenti di vitelli a carne bianca in box singolo con pulizia ad acqua s s compresa tra 0 5 e 3 E A prodotti in allevamenti di bovini da carne in stabulazione libera in box su pavimento fessurato s

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  • riducareflui
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  • Normativa
    Stampa Normativa In questa sezione si riportano le principali normative di interesse ambientale che riguardano il settore zootecnico

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  • Direttiva Nitrati
    sanitari es diffusione di patogeni e gli effetti negativi sull ambiente come le perdite per volatilizzazione ruscellamento e lisciviazione la disciplina dell utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento nelle ZV prende il nome di Programma d Azione ed ha una durata di 4 anni Le Regioni predispongono dei piani di controllo e di monitoraggio per valutare l efficacia dei Programmi d Azione sulla qualità delle acque nelle zone vulnerabili sulla base dei risultati vengono riformulati i Programmi d Azione per il quadriennio successivo e possono essere ridefinite le ZV nell ambito dei Programmi d Azione viene incentivata l adozione di sistemi di trattamento degli effluenti al fine di ridurre le eccedenze di azoto negli ambiti territoriali caratterizzati da elevata densità zootecnica dove i quantitativi di azoto zootecnico prodotto superano i fabbisogni delle colture NORMATIVA DI RIFERIMENTO A livello comunitario Direttiva 91 676 CEE relativa alla protezione delle acque dall inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole nota come Direttiva Nitrati A livello nazionale DLgs 152 2006 Norme in materia ambientale Parte Terza relativa alla Tutela delle acque dall inquinamento Artt 92 Zone Vulnerabili da nitrati di origine agricola e 112 Utilizzazione agronomica DM 7 aprile 2006 DM 19 aprile 1999 Codice di Buona Pratica Agricola CBPA In particolare Il DLgs 152 2006 delega alle Regioni la definizione della disciplina dell utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento sia nelle ZV Art 92 sia nelle ZNV Art 112 Il DM 7 aprile 2006 stabilisce i criteri generali e le norme tecniche sulla base dei quali le Regioni elaborano la disciplina dell utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento Il CBPA come dice il nome è un decalogo delle pratiche agricole atte a ridurre le perdite di azoto nell ambiente a seguito delle attività agricole e zootecniche La sua applicazione è obbligatoria nelle

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  • Direttiva IPPC
    es acqua ad un altro es aria In ambito zootecnico la direttiva si applica agli allevamenti intensivi di avicoli e suini rispettivamente con più di 40000 posti pollame 2 000 posti suini da produzione di oltre 30 kg o 750 posti scrofe Questi devono fare richiesta dell Autorizzazione Integrata Ambientale AIA che viene rilasciata dall Autorità competente la Provincia dimostrando di adottare le Migliori Tecniche Disponibili MTD di gestione dell allevamento ossia le strategie strutturali e gestionali in grado di minimizzare l impatto ambientale derivante dall attività zootecnica Le Linee Guida per l identificazione delle MTD per l allevamento intensivo di avicoli e suini valide per l Italia sono state pubblicate con DM 29 gennaio 2007 GU 31 maggio 2007 n 125 S O Sono oggi in via di aggiornamento e verranno sostituite presumibilmente entro la fine del 2015 con una nuova versione per ora disponibile in lingua inglese all indirizzo http eippcb jrc ec europa eu reference BREF IRPP D2 082013online pdf Le MTD per l allevamento intensivo di avicoli e suini si concentrano sulla riduzione delle emissioni di ammoniaca in atmosfera Se da un lato la direttiva IPPC chiede di minimizzare le emissioni di ammoniaca NH 3 protossido di azoto N 2 0 metano CH 4 e polveri fini PM 10 l attenzione è stata posta solo sull ammoniaca in quanto è il gas emesso in maggiore quantità negli allevamenti Si assume tuttavia che le tecniche in grado di ridurre le emissioni di ammoniaca siano efficaci anche nel contenimento di quelle degli altri gas degli odori e delle polveri Normativa di riferimento a livello comunitario Direttiva 2010 75 UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 novembre 2010 relativa alle emissioni industriali prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento http eur lex europa eu legal content IT TXT

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  • Autorizzazione alle emissioni
    Parte Quinta Parte I lettera z per consistenze aziendali comprese nell intervallo indicato in Tabella è richiesta un autorizzazione semplificata della Autorizzazione di carattere generale Art 272 comma 2 e Allegato IV alla Parte Quinta Parte II lettera nn per consistenze aziendali maggiori è richiesta l Autorizzazione ordinaria Questa per gli allevamenti di suini e avicoli viene sostuita dall AIA prevista dalla Direttiva IPPC TABELLA 1 Valori di consistenza aziendale espressa in termini di posti stalla numero di capi potenzialmente presenti per i quali è previsto l obbligo di autorizzazione alle emissioni Per valori compresi nell intervallo indicato è richiesta l autorizzazione di carattere generale per valori superiori è richiesta l autorizzazione di carattere ordinario DLgs n 152 2006 art 272 commi 1 e 2 Specie categoria Consistenza aziendale Vacche in produzione 200 400 Rimonta e bovini da carne 300 600 Vitelli a carne bianca 1 000 2 500 Suini scrofe con suinetti allo svezzamento 400 750 Suini ingrasso 1 000 2 000 Ovicaprini 2 000 4 000 Ovaiole e riproduttori 25 000 40 000 Avicoli da carne 30 000 40 000 Tacchini maschi 7 000 40 000 Tacchini femmine 14 000 40 000 Cunicoli fattrici 40 000 80 000 Cunicoli ingrasso 24 000 80 000 Equini 250 500 Struzzi 700 1 500 L Autorizzazione alle emissioni riguarda le emissioni in atmosfera di ammoniaca NH 3 metano CH 4 e protossido di azoto N 2 O derivanti dall allevamento e dalle attività ad esso funzionali tra cui la gestione e il trattamento degli effluenti dalla stalla al campo la movimentazione della lettiera le operazioni di essiccazione e stoccaggio dei foraggi e dei cereali destinati all alimentazione degli animali Per ottenerla le aziende zootecniche di nuova realizzazione devono adottare obbligatoriamente le migliori tecniche disponibili MTD mentre le aziende esistenti devono valutare

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